LA PREGHIERA DEL MATTINO

Passa una giornata in cui hai detto “Ti offro 50 volte… invece di 56, o anche solo 30, o anche solo 2; se è una giornata piena di lavoro e ti distrai, arrivi a sera e dici: “Signore, non t’ho ricordato”. Invece la tua coscienza è aumentata lo stesso quel giorno, perché alla mattina avevi detto “Ti offro questa giornata”, “Ti offro”.
…Si dice che l’offerta del mattino potenzialmente rende offerta a Dio tutto… Tutta la vita della giornata non è uguale a zero, perché non hai mai rinnegato l’offerta del mattino… L’offerta vissuta in potenza – non attualmente -, cioè vissuta senza ricordarla, attua ugualmente, sia pure con una tensione minore, quello che coscientemente hai voluto al mattino. Per questo è importante la Comunione al mattino…
La preghiera del mattino riprende tutto in unità…avvenga di me secondo la tua parola. Poi c’è la giornata persa…Non è persa! E’ persa quando rinneghi quello che hai offerto. Sei distratta – sì, distratta -, ma non lo vuoi! Bisogna ridurre il più possibile la nostra volontà di distrazione…
Il riuscire ad essere impegnata è una grazia, che è la risposta che Gesù dà alla misura del tuo desiderio, cioè della tua domanda.
Io direi che tutta l’intensità della vostra vita si riassume nel moltiplicare la domanda Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam, ripetere le giaculatorie…
Secondo: leggere, prendendo coscienza del valore delle parole, il breviario di ogni giorno…
Più grande di questo esiste soltanto la coscienza nell’accostarsi ai sacramenti: Confessione e Comunione…
E poi l’esempio: “Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”… l’esempio nella compagnia. L’esempio nella compagnia, non della compagnia, perché il punto è il singolo!
L’esempio della compagnia è l’ultimo: si chiama regola. La regola richiama queste cose, La compagnia è la regola.
(Una presenza che cambia – pag. 131 e seguenti)

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